Adiposità localizzata e Cellulite: le differenze!

Per poter distinguere con chiarezza l’adiposità localizzata dalla cellulite, è bene conoscere le peculiarità di questi due quadri clinici.

Per adiposità localizzata si intende la presenza di un accumulo di tessuto grasso in particolari regioni del corpo, non solo femminile, ma anche maschile. Nella donna l’accumulo di tessuto adiposo si localizza tipicamente ai fianchi, alle cosce e nella regione interna del ginocchio. Nell’uomo invece i depositi adiposi si accumulano tipicamente a livello addominale. Ci sono però anche delle donne che, pur mantenendo intatto il loro fascino femminile, hanno delle caratteristiche molto simili al biotipo maschile, con accumuli adiposi che tendono a localizzarsi soprattutto a livello del dorso e dell’addome.

E la Cellulite?

La cellulite è considerata da molti studiosi una condizione fisiologica, cioè “naturalmente” legata al sesso femminile ed è pertanto un disturbo molto comune. Il termine “cellulite”, utilizzato erroneamente da un punto di vista scientifico, è però entrato ormai nell’uso comune anche in dermatologia.

La cellulite non dipende dal peso corporeo, infatti può comparire anche in persone considerate magre, ma l’aumento di grasso o di adiposità ne enfatizza la presenza. Normalmente compare dopo la pubertà, tende a diventare cronica e peggiora con l’avanzare dell’età.

Si localizza preferenzialmente sui glutei e sulle cosce dove la superficie cutanea assume il tipico aspetto a “buccia d’arancia”. Successivamente possono comparire depressioni più profonde e disomogenee, alternate ad aree irregolarmente rilevate (cute “a materasso”) e negli stadi più avanzati può interessare anche altre regioni corporee, come l’addome e le braccia.

L’edema (gonfiore) che si forma per il ristagno di liquidi, a sua volta comprime le strutture presenti e i vasi sanguigni, ostacolando ulteriormente il microcircolo locale e gli scambi metabolici. Inoltre le fibre di collagene, ispessendosi e moltiplicandosi in modo anomalo, vanno a incapsulare ammassi di adipociti degenerati, formando dei noduli.

Tali disordini si ripercuotono anche a carico dell’epidermide, lo strato più superficiale della pelle, con pallore, ipotermia (abbassamento della temperatura locale) e secchezza. La dolorabilità, molto soggettiva negli stadi iniziali, successivamente è presente non solo alla palpazione, ma anche spontaneamente.

Nella donna inoltre, il pannicolo adiposo delle aree ginoidi ha una configurazione diversa da quella dell’uomo. Nella donna infatti i setti fibrosi decorrono perpendicolarmente alla superficie cutanea e separano grandi lobuli adiposi in sezioni rettangolari. Quando il tessuto adiposo si scompagina, aumentano le dimensioni dei lobuli e i setti di fibre collagene si sclerotizzano (si induriscono), determinando una compressione dell’ipoderma verso il derma, cioè verso la superficie, che assume così l’aspetto tipico “a materasso”. Nel tessuto adiposo dell’uomo i setti fibrosi hanno invece una disposizione romboidale, con la formazione di lobuli di forma poligonale che, anche in caso di grandi depositi di grasso, non sono in grado di invadere il derma.

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By | 2018-04-18T10:26:00+00:00 aprile 18th, 2018|anticellulite, Creme Corpo, Snellente|0 Comments

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